Spazzati via quelli di Bossi e di Calderoli
ROMA - Incarichi nuovi, ma anche soppressioni. Il nuovo Governo italiano guidato da Mario Monti, appena ricevuta l'approvazione dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha dimostrato di voler fare sul serio. Una manciata di ore fa, la Lega Nord di Umberto Bossi aveva negato al professore la propria presenza alle consultazioni, comunicando l'intenzione di voler passare all'opposizione via telefono e di volersi esprimere sulle singole proposte di provvedimento in provvedimento. (vd suggeriti).
Quest'oggi, terminato l'incontro al Quirinale, e resa nota la propria "squadra", l'Esecutivo che dovrebbe rilanciare l'economia italiana fino alle Politiche del 2013, appare sfoltito di alcuni Ministeri, tra cui anche quello per le Riforme per il federalismo e della Semplificazione normativa. Due roccaforti leghiste. Altre soppressioni riguardano i Ministeri della Pubblica amministrazione e della Gioventù e della Famiglia. È stato per contro reintrodotto un ministro allo Sport nell'ambito del Ministero del Turismo.
Sembrano decisamente lontani i tempi nei quali l'allora ministro Roberto Calderoli - era il 25 marzo 2010 - diede fuoco ad un muro di scatoloni contenente ben 375 norme abolite dall'intervento del suo Ministero. I pompieri dovettero spegnere il rogo, ora il nuovo Governo sembra essersi preso la propria rivincita, dando un colpo di spugna allo stesso Ministero della semplificazione.
